Conferenza Cooperative Learning

Mercoledì scorso, 15 Novembre, presso l’aula magna del polo scolastico di Viale San Concordio, 81 si è tenuto un incontro dedicato ai docenti sul tema del Cooperative Learning.

Detto anche small-group learning , apprendimento in piccoli gruppi, (o anche collaborative learning) è una strategia didattica in cui piccoli gruppi di studenti lavorano insieme su un compito comune.

Il compito può essere semplice come risolvere un problema di matematica insieme, o complesso come lo sviluppo di un progetto.

In alcuni casi, ciascun membro del gruppo sono individualmente responsabili per singole parti dell’attività; in altri casi, i membri del gruppo lavorano insieme senza che sia stato assegnato loro un ruolo formale.

A questo primo incontro di formazione sul tema, condotto dalla Dott.ssa Eimear Marnell, sono intervenuti i docenti che collaborano con le nostre scuole, tra cui gli insegnati del Liceo Byron, con un’ottima risposta in termini di partecipazione, sia in quantità che in qualità con i partecipanti che hanno raccontato le loro esperienze, esprimendo i loro punti di vista e ponendo domande.

Obiettivo del pomeriggio è stato quello di introdurre ai presenti un metodo di insegnamento ancora poco diffuso in Italia, appunto il Cooperative Learning.

 

Il Cooperative Learning, utilizzato ormai da 5 anni presso la scuola primaria “English Primary School”, si basa:

  1. sull’enfasi posta sul coinvolgimento attivo degli studenti in lavori di gruppo e sul successo scolastico di tutti i membri del gruppo;
  2. sulla presenza nel lavoro di gruppo dei seguenti elementi: positiva interdipendenzaresponsabilità individualeinterazione faccia a facciauso appropriato delle abilità; valutazione del lavoro.

Numerose ricerche e studi hanno dimostrato come con l’utilizzo sistematico di un simile metodo si abbiano benefici in termini di:

  • capacità di relazionarsi
  • aumentare l’autostima
  • risultati scolastici

Benefici che negli anni abbiamo potuto riscontrare nei nostri alunni.

Tuttavia perché tale metodo abbia successo, è necessario gestirlo correttamente, rispettando certi principi.

Presso la nostra English Primary, ad esempio, dove gli alunni spesso affrontano vari argomenti utilizzando questa metodologia, viene scritto e sottoscritto un regolamento da loro stessi. Questo permette di creare un clima ideale, dove ogni bambino rispetta l’altro, ogni bambino ha un proprio specifico compito da svolgere.

E’ inoltre importante la definizione dei gruppi, scegliere cioè quali bambini far stare insieme; così come è fondamentale rinforzare positivamente i bambini ogni volta che completano il loro compito all’interno del gruppo.

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