UNA SCUOLA INCLUSIVA: METODI E STRUMENTI PER IL SUCCESSO DEGLI STUDENTI DSA

Giovedì 19 Aprile, presso il Real Collegio di Lucca, si è svolto il convegno “una Scuola Inclusiva, metodi e strumenti per il successo degli studenti DSA”.

convegno DSA, una scuola inclusiva

DOTT. BUONRIPOSI, EMERGENZA EDUCATIVA

Di fronte ad una platea di oltre 200 persone, ha aperto il convegno la Dr.ssa Buonriposi, Dirigente ufficio scolastico regionale – ambito territoriale di Lucca e Massa Carrara -, parlando di emergenza educativa e sostenendo come i docenti siano chiamati a svolgere un ruolo nuovo con metodologie e strumenti diversi, prestando la massima attenzione alla relazione tra docenti e studenti.

donatella buonriposi e arianna fanani

La figura del docente, con tutti i cambiamenti in atto della società, sostiene la Dottoressa, deve essere una figura carismaticaautorevole ma soprattutto formata in ogni singolo aspetto.

La tematica affrontata nel convegno è attualissima e richiede un impegno importante da parte dei docenti che devono essere aperti a metodologie e strumenti nuovi per permettere a tutti gli studenti di raggiungere il successo scolastico con l’attuazione della didattica inclusiva.

PROF. STELLA, SCUOLA COME CASA DELL’APPRENDIMENTO

L’evento entra nel suo momento clou quando prende la parola il Professor Giacomo Stella, Socio fondatore AID (Associazione Italiana Dislessia). 

Giacomo Stella

Il Professore, rispondendo alle parole della Dr.ssa Buonriposi , apre  il suo intervento  affermando che la scuola è inclusiva per definizione ma la scuola così com’è ora non è adeguata perché necessita di una riforma  che definisca un’alleanza tra scuola e famiglia.

Il DSA è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, che ha fatto esplodere il caso di una scuola che non funziona,
quando c’è un problema la scuola non sa cosa fare..,
Il ruolo del docente …dov’è?

Queste alcune delle frasi pronunciate dal Professor Stella, che punta il dito contro la scarsa formazione dei docenti in termini di psicologia dell’apprendimento.

In altri termini, la scuola svolge una mera funzione di apprendimento nozionistico con docenti che non sanno cos’è l’apprendimento.

L’intervento del Prof. Stella prosegue descrivendo come ogni ragazzo abbia una memoria peculiare e come questa influenza l’apprendimento. Cita esempi di ragazzi con disfunzioni della memoria a breve termine o con problemi legati alla memoria episodica. Tutto questo come premessa all’affermazione che con adeguati strumenti compensativi sarebbero in grado di fare tutto: non sarebbero più considerati come “somari”, come invece spesso accade.

In altri termini il Prof. Stella sostiene fermamente, supportato da ricerche scientifiche, che “Non c’è nessuno che non sia in grado di imparare qualcosa”. 

Il problema allora dove risiede? Nella Scuola, nella misura in cui manca la consapevolezza del problema dell’apprendimento: la scuola deve tornare ad essere “la casa dell’apprendimento” per essere davvero una scuola inclusiva.

ROBERTO VITALI, SOFTWARE E HARDWARE PER FACILITARE L’APPRENDIMENTO

Il Convegno è proseguito con l’intervento di Roberto Vitali, responsabile Software didattico di Anastasis, software house e centro di formazione che lavora per persone con bisogni educativi speciali (BES) e disabilità.

Vitali ha mostrato concretamente come e quanto gli strumenti digitali possano aiutare gli studenti DSA per facilitare loro l’apprendimento e quanto siano utili per la loro autonomia nello studio in classe e a casa.

In particolare la platea ha potuto apprezzare come i vari programmi sviluppati da Anastasis, attraverso la creazione di mappe multimediali, siano strumenti utili per fare riassunti, mappe concettuali e schemi.

Interessati e decisamente efficaci anche gli strumenti hardware: “exam reader” la penna con scanner e sintesi vocale che rende completamente autonomi nei test tutti gli studenti con difficoltà di lettura (dislessia); “Dictionary Pen“, penna che legge e traduce dall’italiano e dall’inglese in varie lingue , memorizza il testo e consente di trasferire i dati sul PC con scanner e sintesi vocale; “Livescribe pen“, penna che registra le lezioni prendendo appunti e con la possibilità di riascoltare il tutto dalla penna stessa o dal PC (utile per gli studenti dislessici e disgrafici).

LA TESTIMONIANZA DI ALCUNI DOCENTI

Il convegno si è concluso con le testimonianze di due docenti, Enrico Tomasin e Martina Grasselli, dalle quali sono emerse 3 criticità che gli insegnanti si trovano spesso a gestire:

  • la valutazione dello studente DSA: come stabilire griglie di valutazione limpide e condivise nei confronti degli altri ragazzi della classe? E’ necessario avere indicazioni precise ma soprattutto agire con equilibrio ed esperienza.
  • scarsità o assenza a scuola dei supporti tecnologici, ad esempio come gli strumenti realizzati da Anastasis (vedi sopra)
  • scarsa valorizzazione punti di forza dello studente DSA. Questo aspetto è fondamentale: occorre perseguire con costanza la valorizzazione dei punti di forza di uno studente DSA.
    Insomma gli strumenti sono necessari ma non sufficiente per il successo dello studente DSA.

PLATEA SCUOLA INCLUSIVA 200418

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